Laureus Sport Awards 2017 – Tutti i vincitori

febbraio 15th, 2017

Anche quest’anno la Laureus Academy e Sport For Good Foundation ha assegnato gli Sport Awards.
Ecco tutti i vincitori:
http://www.oasport.it/2017/02/laureus-sport-awards-2017-tutti-i-vincitori-dei-premi-il-sorriso-di-bio-limpresa-del-leicester-di-ranieri-i-trionfi-di-biles-e-bolt-il-ritorno-di-phelps-la-rivelazione-rosberg/

La Gazzetta celebra Moelgg in prima pagina!!!

gennaio 6th, 2017

sci-tomba-fa-festa-moelgg-superiore-tutto-quest-eta-piu-bello-180306781562.shtml

Da Tomba e Compagnoni a oggi, come è cambiato lo sci italiano in 20 anni

gennaio 7th, 2016

Come sta lo sci italiano? Come si possono analizzare i risultati attuali e quali sono le prospettive future? Proviamo a rispondere a questi quesiti analizzando l’ultimo ventennio italiano nel circo bianco con l’aiuto di Gianmario Bonzi, partendo dal fantastico Mondiale di Sierra Nevada 1996, in cui i nostri atleti vinsero 4 ori e un argento, dominando il medagliere.

Sierra Nevada 1996: Tomba, Compagnoni e un Mondiale indimenticabile
Ripensando al 1996 ci emozioniamo ancora. Fu il Mondiale della consacrazione dello sci azzurro, che arrivò in Spagna per riscattare la delusione di Morioka ’93 e ci riuscì alla grande: Deborah Compagnoni oro in gigante, Isolde Kostner oro in SuperG, Kristian Ghedina argento in discesa e poi Alberto Tomba che consacrò il mito di “Tomba la Bomba” con i trionfi in gigante e slalom che completarono un palmares unico nel suo genere. L’Albertone nazionale si presentò a Sierra Nevada come detentore della Coppa del Mondo generale conquistata nel ’95 e – forte degli ori olimpici di Calgary e Albertville – desideroso di cogliere il suo primo oro iridato: ci riuscì regalando ai suoi tifosi un momento che rimarrà per sempre nella storia dello sci. All’inizio della seconda manche Tomba rischiò grosso sbilanciandosi e appoggiando praticamente il fianco a terra: reagì come solo i campionissimi riescono a fare, rialzandosi magicamente con un movimento d’istinto irripetibile e conservando così i centesimi necessari per tagliare il traguardo davanti a Kaelin e von Grüningen.
Il giorno dopo vinse anche lo slalom, completando il suo Mondiale da sogno.

Alberto Tomba e “quel momento” a Sierra Nevada 1996 - Eurosport
4 ori e 1 argento per l’Italia a Sierra Nevada ’96; 3 ori, 1 argento e 2 bronzi l’anno successivo nell’appuntamento iridato di Sestriere. Poi una lunga serie di alti e bassi, con il picco di Garmisch 2011 (il momento magico di Innerhofer accanto al talento svelato di Federica Brignone) prima di arrivare all’ultima deludente rassegna di Vail e Beaver Creek dello scorso anno.

Gli anni ‘90, un periodo irripetibile
Dopo questo breve excursus storico è tempo di guardare avanti e lo facciamo affidandoci a un esperto come Gianmario Bonzi, commentatore dello sci alpino per Eurosport: “Quello degli anni ’90 è stato semplicemente un periodo irripetibile. Non solo per Tomba, ma perché oltre a Tomba c’erano Ghedina, la Compagnoni e non dimentichiamo i grandi dello sci di fondo… Tutti assieme! È sbagliato dire però che lo sci si sia fermato lì perché successivamente abbiamo vinto coppe di specialità, ori olimpici e mondiali, gare di Coppa del Mondo… Il fatto è che l’epoca di Tomba e Compagnoni è rimasta talmente impressa nelle menti della gente che si tende a sottovalutare le vittorie che sono arrivate dopo, anche a livello di impatto mediatico”.

Un grande rimpianto: l’infortunio di Karen Putzer
Se c’è un vero grande rammarico in questo ventennio è quello di non aver potuto godere in tutto e per tutto del talento di Karen Putzer: “Nella stagione 2002/2003 arrivò seconda nella Coppa del Mondo generale con più di 1000 punti (alle spalle della fenomenale Janica Kostelic), un risultato mai ottenuto né prima né dopo, neanche da Compagnoni e Kostner. In quella stagione Karen si allenò con un team privato – come in precedenza avevano fatto solo Tomba, Compagnoni e Kostner – guidato da un grande allenatore come Heinz Peter Platter: vinse 5 gare e sfiorò la coppa di specialità in gigante finendo un punto dietro alla Paerson, ma l’anno dopo fu costretta a fermarsi per i noti problemi all’anca. Un grande rimpianto per un talento pazzesco”.

Il futuro del nostri sci: i talenti ci sono…
Guardando avanti, le prospettive positive non mancano, anche se per i giovani l’ingresso nel circuito della Coppa del Mondo è spesso problematico. “Continuiamo a produrre talenti, basti a pensare alle gigantiste: c’è la Brignone ma anche tante atlete più giovani come Pirovano e Pichler che hanno vinto gli ultimi due giganti in Coppa Europa. Il vero problema per noi è passare dai buonissimi risultati a livello junior e in Coppa Europa alle gare di Coppa del Mondo in cui, considerati i numeri e il potenziale, raccogliamo meno quanto potremmo. Basti pensare alla grande generazione di Brignone, Marsaglia, Goggia e delle sorelle Curtoni: risultati straordinari tra le juniores per tutte loro, ma finora l’unica capace di vincere anche in Coppa del Mondo è stata Federica”.

“A livello maschile – conclude Gianmario Bonzi – non dobbiamo dimenticare che la squadra dei velocisti nella stagione 2012-2013 ha vinto le 5 discese classiche (Beaver Creek, Bormio, Wengen, Kitzbühel e Garmisch). Ci sono sempre ottimi specialisti – basti pensare ai risultati più o meno recenti di Innerhofer, Fill, Blardone e Rocca –, manca forse un atleta polivalente che possa puntare alla Top 5 nella classifica generale. In prospettiva c’è Mattia Casse (oro mondiale junior nel 2010 in discesa e bronzo in SuperG) che è un classe ’90 e sta ottenendo ora i suoi primi risultati in Coppa del Mondo. Abbiamo l’attuale campione mondiale junior in discesa, Henri Battilani, e altri buoni atleti in gigante e SuperG, ma anche qui il problema è sempre lo stesso: se facciamo l’elenco dei campioni mondiali junior finiamo domani, ma poi tra questi c’è chi non è riuscito a ottenere neanche un punto in Coppa del Mondo. Le basi su cui lavorare in ogni caso ci sono e possiamo guardare al futuro con fiducia”.

(Fonte: Eurosport - Gianmario Bonzi)

Cancellate gare a Zagabria, si va a St. Caterina

dicembre 30th, 2015

Altra cancellazione in coppa del mondo. I due slalom speciali, donne e uomini, previsti il 5 e 6 gennaio prossimi a Zagabria in Croazia sono stati cancellati causa assenza di neve e temperature troppo miti. Lo ha deciso questo la FIS dopo il controllo neve sulla pista Sljeme della capitale croata ed è la seconda volta negli ultimi tre anni che Zagabria deve alzare bandiera bianca per problemi meteo dovuti all’assenza di neve; anche nella precedente occasione, due anni fa, fu Bormio e sempre la Valtellina ad ospitare il recupero.
Le due prove sono state riprogrammate il 5 gennaio (slalom donne) e 6 gennaio (slalom uomini) a Santa Caterina Valfurva, dovesi è appena disputata la discesa libera maschile.
Questo il programma: Martedì 5 gennaio slalom donne - prima manche ore 10; Seconda manche ore 13. Mercoledì 6 gennaio slalom uomini - prima manche ore 10; Seconda manche ore 13. Dunque lo slalom maschile da notturno come previsto inizialmente a Zagabria sarà, invece, diurno.

Convocati per la Coppa Europa: tanti volti nuovi

dicembre 17th, 2015

Per lo slalom di Coppa Europa ad Obereggen il direttore sportivo Max Rinaldi ha convocato ben venti atleti, sono molte le novità. Accanto ai vari Giuliano Razzoli, Cristian Deville, Andrea Ballerin, Riccardo Tonetti e Stefano Gross saranno presenti elementi del gruppo di Coppa Europa come Fabian Bacher, Tommaso Sala, Giordano Ronci, Simon Maurberger, altri del gruppo giovani come Hans Vaccari, Federico Liberatore ed altri che si sono messi in evidenza nelle prime gare Fis della stagione come Federico Vietti, Stefano Baruffaldi, Andrea Testa, Nicolò Menegalli, Giacomo De Marchi, Davide Brignone, Adam Peraudo, Nicolò Combi e Pascal Rizzi.

(Fonte Trentino Corriere delle Alpi - 16.12.2015)

Coppa del Mondo di sci, Razzoli tradito da un palo in Val d’Isere

dicembre 15th, 2015

La sfortuna si è accanita contro Superrazzo, sesto alla prima manche, uscito alla seconda mentre era in testa per una porta mal piantata

REGGIO EMILIA. Nulla da fare per Superrazzo, tradito da un palo mal piantato mentre era al comando dello slalom speciale di Coppa del mondo in Val d’Isere. Lo slalom è stato vinto dal norvegese Henrik Kristoffersen (1′38” 87). Secondo l’austriaco Marcel Hirscher, autore di una grande rimonta, dopo l’8/o tempo della prima manche, in 1′39”96. Terzo il tedesco Christian Neureuther (1′40”33). Per l’Italia il migliore è stato Patrick Thaler, 6/o, in 1.41.33.
Poi ci sono Manfred Moelgg 7/o, in 1′41”38 e Riccardo Tonetti 13/o, in 1′42”26. Razzoli, che era sesto e migliore italiano dopo la prima manche, è uscito nella seconda mentre era al comando e a ridosso del traguardo: si è trovato davanti agli sci il palo mal piantato di una porta che era volato via con troppa facilità, un incidente accaduto anche ad altri atleti come il francese Alexis Pinturault.
Per la Coppa del mondo uomini comincia adesso la lunga trasferta italiana: venerdì 18 e sabato 19 dicembre supergigante e discesa in Val Gardena; domenica 20 e lunedì 21 dicembre slalom gigante e gigante parallelo serale in Alta Badia; martedì 22 dicembre slalom speciale notturno sul Canalone Miramonti a Madonna di Campiglio.
(Fonte - Gazzetta di Reggio - 13 dicembre 2015)

Razzo pronto per la Coppa «Fiducioso per l’esordio» Sci slalom speciale: il fuoriclasse si allena in vista del debutto del 13 dicembreQuest’anno non ho problemi fisici: sono sicuro che il mio avvio sarà positivo

dicembre 2nd, 2015

Dalla Gazzetta di Reggio (REGGIO EMILIA) Le recenti nevicate alpine consentiranno al fuoriclasse dello sci reggiano Giuliano Razzoli di affinare al meglio la preparazione in vista della prossima Coppa del Mondo di slalom speciale. Annullata, proprio per carenza di innevamento, la prima uscita in programma a Levi, in Finlandia, al nostro “Razzo” non è rimasto che proseguire gli allenamenti e rispettare un denso programma di fatiche rese però più agevoli dalla permanenza a casa propria e intervallate da qualche piccolo fuori programma. Come, ad esempio, la presenza di domenica scorsa allo Stadio del Tricolore in occasione della sfortunata partita di calcio della Reggiana contro il Pordenone.
Ma le evasioni consentite dall’imprevisto stop finnico saranno brevi. «Già dall’inizio di dicembre – spiegava infatti Razzoli durante l’intervallo della gara – mi unirò alla squadra azzurra e proseguiremo gli allenamenti sulle piste di Solda e della Val Senales. Spero che questo contrattempo si riveli utile per completare il lavoro atletico. Quest’anno, fra le altre cose, non ho lamentato problemi di carattere fisico e, dunque, sono fiducioso in un buon avvio di stagione». In effetti in quasi tutte le passate stagioni invernali il campione di Razzolo non ha mai brillato nella fase iniziale. Spera quindi che il ritardo possa diventare addirittura utile. «Il momento clou – prosegue lo slalomista – si concentra fra gennaio e febbraio ed è in quel periodo che dovrò dare il massimo. Vivo quindi serenamente l’evolversi degli eventi».
Nel mese di dicembre sono due le gare in calendario. La prima uscita ufficiale è sulle Alpi francesi, in Val D’Isere, il giorno 13, che precederà di una decina di giorni l’appuntamento con la notturna del 22 a Madonna di Campiglio.
Non sono infine prevedibili inciampi per l’ambientamento all’uso di nuovi sci e scarponi considerando che Razzoli ha rinnovato l’accordo precedente con la Fisher.
Sci alpino: il programma
Questo il programma delle gare di Sci alpino della Coppa del Mondo:
13 dicembre, Val d’Isere (Francia); 22 dicembre Madonna di Campiglio, notturna; 6 gennaio Zagabria, notturna (Croazia);
10 gennaio Adelboden (Svizzera); 17 gennaio, Wengen (Svizzera); 24 gennaio, Kitzbuhel (Austria); 26 gennaio Schladming, notturna (Austria); 14 febbraio Yuzawa Naeba (Giappone); 23 febbraio City Event, Stoccolma (Svezia); 6 marzo Kranjska Gora (Slovenia); 20 marzo St. Moritz, finali (Svizzera)

Oggi un po’ di statistiche….

ottobre 28th, 2015

Tutte le vittorie dell’Italia nelle gare inaugurali di Coppa del Mondo.
Sabato scorso Federica Brignone si è affiancata a Denise Karbon quale vincitrice nel gigante di apertura della Coppa del Mondo femminile a Sölden. Ma nel lontano passato altre sei volte un italiano ha vinto una gara d’apertura del Circo Bianco.

A riuscirci sono stati gli unici tre azzurri che sono riusciti a portarsi a casa la sfera di cristallo generale, e cioè Gustav Thöni, Piero Gros e Alberto Tomba, tutti e tre vincitori di due gare inaugurali. Ma la cosa curiosa è che tutti e tre, ogni volta che hanno cominciato l’inverno vincendo, non sono poi riusciti a portarsi a casa la Coppa generale. L’impresa della Karbon del 2007 l’abbiamo rievocata nella nostra marcia di avvicinamento alla gara del Rettenbach, ora raccontiamo le vittorie inaugurali di questi tre immensi campioni del nostro sci alpino.

Giovedì 11 dicembre 1969, gigante maschile di Val d’Isère (Francia) - Dopo aver chiuso la prima manche a un solo centesimo dal campione francese Patrick Russel Gustav Thöni mette il turbo nella seconda e vince la prima gara di Coppa del Mondo della sua carriera diventando il più giovane vincitore in una gara del Circo Bianco all’età di 18 anni, 9 mesi e 13 giorni. Russel termina staccato di 1”11 ma finisce per la prima volta nei primi tre tra le porte larghe. Sul gradino più basso del podio, con un distacco di 1”57, ci finisce l’altro francese Jean-Noël Augert mentre il detentore della Coppa del Mondo, l’austriaco Karl Schranz, viene squalificato per aver saltato una porta nella prima manche ma nel successivo mese di marzo sarà lui a portarsi a casa un’altra volta la sfera di cristallo. Per l’altoatesino di Trafoi l’appuntamento è invece rimandato di un solo anno.

Venerdì 8 dicembre 1972, gigante maschile di Val d’Isère (Francia) - A soli 18 anni, 1 mese e 8 giorni Piero Gros vince in maniera del tutto inaspettata la prima gara stagionale ed è tuttora il più giovane ad aver trionfato in Coppa del Mondo. Piemontese di Sauze d’Oulx, Gros chiude la prima manche con 63 centesimi di ritardo dal norvegese Erik Håker partendo col pettorale numero 45! Nella seconda Pierino, come è soprannominato, sorpassa lo scandinavo e trionfa con 18 centesimi di vantaggio. Questa gara è storica per l’Italia anche perché per la prima volta in un gigante di Coppa del Mondo ci sono due azzurri sul podio: terzo si piazza infatti Helmuth Schmalzl a 1”84 dal compagno di squadra mentre Gustav Thöni si deve accontentare del settimo posto. Nove giorni dopo Gros concederà un clamoroso bis trionfando nello slalom di Madonna di Campiglio col pettorale numero 42 ma alla fine sarà Thöni, secondo a 7 centesimi dal connazionale nella località trentina, a portarsi a casa la terza Coppa del Mondo consecutiva.

Giovedì 5 dicembre 1974, gigante maschile di Val d’Isère (Francia) - Dopo la prima manche c’è in testa il 18enne svedese Ingemar Stenmark, che va alla caccia del suo primo successo in Coppa del Mondo, con 40 centesimi di vantaggio su Gustav Thöni e 52 sul norvegese Erik Håker, rinato dopo una stagione difficile. Piero Gros, che è il detentore della Coppa generale, è sesto a 95 centesimi a causa di un grosso errore. Ma nella seconda manche Pierino si scatena e rifila 1”65 a Håker e 1”87 a Stenmark trionfando con 92 centesimi di vantaggio sullo svedese e 1”24 sul norvegese, per Gros è la nona vittoria in Coppa del Mondo, la sesta in gigante. Thöni finisce fuori nella seconda manche ma la stagione si concluderà col leggendario duello con Stenmark nel parallelo della Val Gardena, vincendo il quale l’altoatesino di Trafoi si porterà a casa la sua quarta sfera di cristallo assoluta.

Venerdì 5 dicembre 1975, gigante maschile di Val d’Isère (Francia) - Gustav Thöni comincia la stagione come aveva finito quella precedente: vincendo. E lo fa inventandosi una prima manche mostruosa, forse la migliore della sua carriera, rifilando più di due secondi a tutti gli avversari. Nella seconda Gustavo riesce a contenere il furibondo tentativo di rimonta di Ingemar Stenmark, che arriva alle spalle dell’altoatesino per soli 3 decimi ma non riesce a scavalcarlo. Pero Gros è terzo ma nettamente staccato, 1”41 dal compagno di squadra. Per Thöni è il 22° successo in Coppa del Mondo, il decimo in gigante, ma questa stagione segnerà la fine del dominio dell’Italia e l’inizio di quello di Stenmark che si porterà a casa la prima delle sue tre sfere di cristallo consecutive.

Venerdì 27 novembre 1987, slalom maschile di Sestriere (Italia) - Un ciclone chiamato Alberto Tomba si abbatte sulla Coppa del Mondo. Il bolognese di Castel de’ Britti, che deve ancora compiere 21 anni, non è nuovo a grandi prestazioni, anzi, è lui che ha salvato la baracca azzurra ai Mondiali di Crans-Montana del febbraio precedente vincendo il bronzo in gigante dopo che tre mesi prima era finito secondo in Alta Badia sempre tra le porte larghe nel giorno della tripletta azzurra con Richard Pramotton primo e Oswald Tötsch. Gli manca ancora la vittoria, che arriva però in una soleggiata giornata sul colle del Sestriere. Tomba parte col numero 25 in una disciplina, lo slalom, che sembra apprezzare meno rispetto al gigante e invece desta sensazione vincendo entrambe le manche, la prima con 17 centesimi sullo svedese Jonas Nilsson e la seconda con 38 centesimi su Paul Frommelt. Sul traguardo finale si impone con 80 centesimi su Nilsson e 1”93 sull’austriaco Günther Mader. Il detentore della Coppa Pirmin Zurbriggen è settimo e Alberto duellerà con lui fino alle ultime due gare tecniche della stagione a Saalbach-Hinterglemm nelle quali una doppia uscita di scena del bolognese consegnerà la terza sfera di cristallo generale allo svizzero.

Sabato 23 novembre 1991, gigante maschile di Park City (Stati Uniti) - Tutti aspettano Alberto Tomba, tornato a vincere la stagione precedente in gigante dopo un attesa di quasi tre anni, e invece nella prima manche della gara di Park City comanda colui che in quell’inverno farà la stagione della vita, ossia Paul Accola. Lo svizzero a metà gara precede di 45 centesimi Alberto che però nella seconda rimonta e scavalca ll 24enne di Davos di 14 centesimi, per Tomba è il 20° successo in Coppa del Mondo, il nono in gigante e il quarto consecutivo tra le porte larghe tenuto conto anche delle gare della stagione precedente, per Accola è la prima delle tante “prime volte” che inanellerà in quella sua stagione magica, ossia il primo podio in gigante. Terzo e quarto altri due azzurri, Roberto Spampatti, che nella prima manche aveva ottenuto lo stesso piazzamento a soli 3 centesimi da Tomba, e Alberto Senigagliesi, che invece rimonta dalla tredicesima posizione. Esce di scena nella prima manche tracciata dall’allenatore personale di Tomba Gustav Thöni il detentore della Coppa Marc Girardelli.

Fonte: www.neveitalia.it

#direttoreperungiorno #ilrestodelcarlino #art4sportonlus

febbraio 8th, 2015

http://www.ilrestodelcarlino.it/speciali/130/alberto-tomba-direttore-carlino-10-febbraio-bologna-art4sport-1.645086

Dal 22 al 24 Dicembre a Foppolo (BG) per il Parallelo di Natale 2014

dicembre 16th, 2014

http://www.parallelodinatale.it/parallelohome.htm